A.S.D. Razor Club
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INFORMAZIONI TECNICHE sui corsi a cadenza settimanale:

Le lezioni mancate si possono recuperare a Imola e a Castel San Pietro.

Il recupero è possibile entro il settembre 2010 compreso.

Il corso annuale comprende 40 lezioni pagabili nelle seguenti soluzioni:
12 euro pagabile a lezioni singole (se il mese viene frequentato tutto, nell'ultima lezione del mese viene scalata la differenza).
100 euro ogni 10 lezioni consecutive, rinnovabili di volta in volta ogni fine ciclo.
380 euro pagabili in 2 rate da 190, una in ottobre 2009 e una in febbraio 2010. (sconto del 5%).
360 euro pagabili in un'unica soluzione nel mese di ottobre 2009. (sconto del 10%).
Per frequentare i corsi è necessario associarsi alla Palestra Razor Club Tae Kwondo, la tessera ha il costo di 10 euro.

Yoga Nidra: si fa a Imola è mensile o bimensile costa 16 euro a lezione.

Il lavaggio dell’intestino è su appuntamento, o su richiesta di piccoli gruppi, il costo è 70 euro.

Introduzione allo Yoga
Metodo Satyananda Yoga

Parleremo del significato di Yoga, per poi parlare di come si possono svolgere le lezioni, così che possiate avere un’idea di come potrebbero scorrere gli incontri da me tenuti, sottolineando
comunque che la comprensione dello Yoga viene dal farne esperienza più che dalle parole spese per spiegarlo.

La parola Yoga viene utilizzata sia per definire la filosofia Yogica, sia per la disciplina Yogica stessa. Yoga significa Comunione. Comunione fra l’uomo e il Divino, Comunione fra l’uomo e il suo stile di vita, Comunione fra l’uomo e il suo ambiente. Anche nella medicina Ayurvedica troviamo lo Yoga.
Ci sono vari metodi che portano allo stato di Yoga, e per questo sono nate varie scuole che possono soddisfare le esigenze degli aspiranti yogini: il percorso Hatha Yoga parte dal risveglio dell’armonia corpo-mente per poi (dopo qualche anno di pratica) introdurre anche tecniche di respirazione; nel percorso Raya Yoga ci si occupa della mente e delle sue qualità attraverso pratiche di respirazione e meditazione; il Bakty Yoga aspira alla spiritualità devozionale, è la via dell’amore incondizionato, un percorso di preghiera attraverso recitazione di mantra, meditazioni e servizio (Karma Yoga); poi ci sono altri percorsi che seguono gli insegnamenti di Guru, o metodi ancora più specifici e settari.
Tutti questi metodi portano, se pur per vie diverse, all’evoluzione dell’uomo.
Il metodo che propongo è quello della Scuola di Satyananda; questa scuola ha sede a Munger in India, lo yogi fondatore è Swami Satyananda Saraswati; oggi il Guru e presidente della scuola è Swami Niranjananda Saraswati. La scuola ha anche due sedi principali in Italia a Torino e Rimini, più altre sedi affiliate. Il metodo Satyananda è un metodo tradizionale indiano. Le pratiche che propongo coinvolgono tutti gli aspetti dell'essere corpo-mente-spirito, quindi le lezioni, seppure per gradi, si svolgono sempre con tecniche di rilassamento, asana (esercizi per il corpo), tecniche di respirazione che con il tempo evolvono in pranayama (manipolazone del respiro), tecniche di meditazione e yoga nidra (un rilassamento profondo in cui per gradi si acquista maggiore consapevolezza, fino ad arrivare a pratiche più avanzate). Ogni lezione inizia e si conclude con la recitazione del mantra OM (AUM, il suono primordiale), un suono che nella sua vibrazione comprende tutti i suoni; si utilizza all’inizio della lezione per staccare dalla giornata ed “entrare” nello spazio Yogico e alla fine come saluto e conferma del lavoro effettuato, oltre che come piccolo momento meditativo.
Fare esperienza di una lezione, è l'occasione per poter sentire se lo Yoga e il metodo che propongo è ciò che state cercando. Le lezioni sono personalizzare in base ai bisogni e obiettivi che ogni allievo ha adesso.
Il mio obiettivo nel trasmettere gli insegnamenti yogici è quello di far fare esperienza dello Yoga nella vita di ogni alunno, di portare nel quotidiano, la capacità di rilassamento, la capacità di osservazione e la capacità di accettazione; l’atteggiamento che si usa nelle pratiche rispecchia le abitutini che si hanno nella vita, quindi migliorando l’approccio e lo stato d’animo nelle pratiche yogiche, col tempo si ha lo stesso atteggiamento nella vita.

Namastè
MariaCristina

 

YOGA IN GRAVIDANZA
tecniche per prepararsi al parto e al post parto

L’esperienza della Maternità è un dono unico. In questi nove mesi la gestante ha un contatto intimo con se stessa e stabilisce profonde e silenziose relazioni con il proprio figlio. Il corso propone yoga (asana, pranayama, nidra, raja), tecniche di massaggio, e teoria per affrontare questo tempo in cui il corpo si trasforma ed emergono diverse consapevolezze di se stessa. Arrivano nuove emozioni relative a sè, il bambino e le proprie relazioni, inaspettate preoccupazioni, fino a gestire al meglio travaglio e dopo parto. Condividere l’esperienza potrà renderla più semplice, amorevole, serena, riconferendole il suo naturale posto nel ciclo vitale.

 

Yoga Nidra
RILASSAMENTO PROFONDO

Lo Yoga Nidra trae le sue origini da due sistemi molto antichi e importanti: Nyasa Yoga e Raja Yoga, che fanno parte della filosofia Tantrica.
Lo Yoga Nidra permette di raggiungere quello stato di rilassamento che fa arrivare l’informazione “voluta” nella nostra mente nel momento favorevole, ovvero quando il sistema biologico del cervello è equilibrato e pronto a ricevere. L’informazione così entra al posto giusto e alla giusta profondità, generando nel modo migliore i collegamenti tra la struttura biologica e le facoltà mentali.
I punti principali di Yoga Nidra sono la VOLONTà e il SANKALPA (proponimento).
Tutti abbiamo la forza di volontà perché è una forza naturale, ma per manifestarsi fuori dagli stati di necessità, ha bisogno dell’interazione di tre energie: Iccha Shakti (volontà), Gyana Shakti (conoscenza), Kria Shakti (azione) = la forza dell’energia nell’azione.
La debolezza della forza di volontà viene dall’essere dispersi in troppi desideri e troppe direzioni, che frammentano la forza e così si perde energia. Avere attenzione, concentrazione, consapevolezza è un modo per risvegliare tutte le risorse, le energie, le facoltà che ci permettono di realizzarci. Anche la dipendenza indebolisce la forza di volontà, facendo sentire la vita vuota, la sensazione di non essere mai abbastanza aiutati dall’esterno, e allontana la consapevolezza del proprio scopo, facendo avere sempre la necessità di stimoli esterni per potersi sentire bene.
Il sankalpa (proponimento) è la parola che definisce così l’obbiettivo personale che ci si può prefiggere per dare una direzione alla propria vita o per superare una cattiva abitudine o un limite. La frase deve essere breve, con linguaggio corretto e positivo. Non vanno usate negazioni o forzature di nessun genere, si può pronunciarlo con il verbo al presente o al futuro.
Un sankalpa può trovare la sua risoluzione in poche settimane oppure può durare anche tutta una vita e in ogni caso una volta formulato è bene mantenerlo fino alla sua realizzazione o esaurimento, a quel punto si può modificare o trovarne uno nuovo e quindi progredire nella risoluzione dei propri limiti o nella realizzazione della propria direzione.
La tecnica di Yoga Nidra è stata pensata in maniera da utilizzare le tendenze naturali della mente con consapevolezza, per poi accedere alle parti più profonde di se stessi.
Attraverso l’uso consapevole dell’attenzione alle diverse parti del corpo, l’attenzione al fluire del respiro, la mente superficiale, quella che produce le onde beta, inizia a calmarsi e rilassarsi. Questo avviene senza lottare contro le condizioni naturali e le tendenze della mente, è la fase della rotazione della consapevolezza. Così il corpo è rilassato, e si può introdurre il sankalpa. Poi inizia il processo più profondo di esplorazione delle sensazioni opposte attraverso il tatto: caldo-freddo, pesante-leggero, dolore-piacere, grande-piccolo etc. Con questa esperienza andiamo a lavorare sulla mente e sul cervello, producendo effetti positivi sull’ipotalamo, responsabile dell’adattamento del corpo alle differenti sensazioni ed anche responsabile della trasformazione di un pensiero o di un’idea in sentimento e in esperienza. In questo progressivo rilassamento profondo il cervello produce onde alfa, lo stato di connessione fra la mente conscia superficiale, la mente subconscia e la mente inconscia, creando uno stato di equilibrio nel quale si può radicare un proponimento, perché la mente si trova in uno stato ricettivo. Nelle fasi successive si focalizza la consapevolezza sulla visualizzazione di immagini archetipiche che completano e approfondiscono il lavoro interiore.

Shank Prakshalana
Shat Karma: lavaggio dell’intestino

Una delle cause principali dei nostri malesseri fisici e psichici, è l’accumulo di tossine nell’organismo.
Da queste tossine cerchiamo di liberarci attraverso alcuni sfoghi cutanei come acne, foruncoli, eczemi; oppure mal di testa, gonfiori; fino ad arrivare a vere e proprie patologie che possono colpire le vie urinarie, digestive, genitali, respiratorie, anche a livello del sistema nervoso ci possono esserci impregnazioni tossiniche: depressione, disturbi del sonno, irritabilità, stati infiammatori dell’encefalo.
Il colon è la parte dell’organismo in cui si annidano maggiormente le tossine formandosi parassiti e alterazioni della flora, questo provoca incrostazioni fino a 5/6 cm, problemi di digestione e assorbimento delle sostanze nutritive.
Ci sono vari metodi di pulizia dell’intestino: pulizie della parte rettale con docce anali, assunzione di perossido di magnesio per 7/10 giorni, clisteri per pulire parte del retto e del colon, l’idroterapia con sofisticati macchinari che effettua il lavaggio dell’intero quadro colico, e il lavaggio intestinale Yogico Shank Prakshalana.

Shank prakshalana è una delle pratiche yogiche per la purificazione di tutto il nostro essere (corpo, mente, spirito), si può definire un vero e proprio rito, fatto di posizioni (asana) semplici, e di acqua con sostanze saline e oli essenziali che viene bevuta. Questo passaggio di acqua va dallo stomaco all’intestino fino allo sfintere anale permettendo una profonda pulizia; a patto che vengano seguite scrupolosamente le indicazioni di colui che guida il lavaggio.
Questa pratica oltre a eliminare le incrostazioni del nostro organismo rinforza tutto l’apparato digerente. L’ideale è praticarlo da due a quattro volte l’anno.

 

A.S.D. Razor Club - Via Archimede 14 - Castel San Pietro Terme (BO)